testi



4. Testi biblici sull'attesa escatologica

1. Parabola della rete (Mt 13,47-50)

47 Il regno dei cieli è anche simile a una rete che, gettata in mare, ha raccolto ogni genere di pesci;
48 quando è piena, i pescatori la traggono a riva, poi si mettono a sedere e raccolgono il buono in vasi, e buttano via quello che non vale nulla.
49 Così avverrà alla fine dell'età presente. Verranno gli angeli, e separeranno i malvagi dai giusti
50 e li getteranno nella fornace ardente. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti.

 

2. Parabola dei servi vigilanti (Lc 12,35-40)

35 I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese;
36 siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando tornerà dalle nozze, per aprirgli appena giungerà e busserà.
37 Beati quei servi che il padrone, arrivando, troverà vigilanti! In verità io vi dico che egli si rimboccherà le vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli.
38 Se giungerà alla seconda o alla terza vigilia e li troverà così, beati loro!
39 Sappiate questo, che se il padrone di casa conoscesse a che ora verrà il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
40 Anche voi siate pronti, perché il Figlio dell'uomo verrà nell'ora che non pensate.

 

3. Parabola delle dieci vergini (Mt 25,1-13)

1 Allora il regno dei cieli sarà simile a dieci vergini le quali, prese le loro lampade, uscirono a incontrare lo sposo.
2 Cinque di loro erano stolte e cinque avvedute;
3 le stolte, nel prendere le loro lampade, non avevano preso con sé dell'olio;
4 mentre le avvedute, insieme con le loro lampade, avevano preso dell'olio nei vasi.
5 Siccome lo sposo tardava, tutte divennero assonnate e si addormentarono.
6 Verso mezzanotte si levò un grido: "Ecco lo sposo, uscitegli incontro!"
7 Allora tutte quelle vergini si svegliarono e prepararono le loro lampade.
8 E le stolte dissero alle avvedute: "Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono".
9 Ma le avvedute risposero: "No, perché non basterebbe per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene!"
10 Ma, mentre quelle andavano a comprarne, arrivò lo sposo; e quelle che erano pronte entrarono con lui nella sala delle nozze, e la porta fu chiusa.
11 Più tardi vennero anche le altre vergini, dicendo: "Signore, Signore, aprici!"
12 Ma egli rispose: "Io vi dico in verità: Non vi conosco".
13 Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l'ora.

 

4. Parabola dei talenti (Mt 25,14-30)

14 Poiché avverrà come a un uomo il quale, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e affidò loro i suoi beni.
15 A uno diede cinque talenti, a un altro due e a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità; e partì.
16 Subito, colui che aveva ricevuto i cinque talenti andò a farli fruttare, e ne guadagnò altri cinque.
17 Allo stesso modo, quello dei due talenti ne guadagnò altri due.
18 Ma colui che ne aveva ricevuto uno, andò a fare una buca in terra e vi nascose il denaro del suo padrone.
19 Dopo molto tempo, il padrone di quei servi ritornò a fare i conti con loro.
20 Colui che aveva ricevuto i cinque talenti venne e presentò altri cinque talenti, dicendo: "Signore, tu mi affidasti cinque talenti: ecco, ne ho guadagnati altri cinque".
21 Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele; sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore".
22 Poi, si presentò anche quello dei due talenti e disse: "Signore, tu mi affidasti due talenti; ecco, ne ho guadagnati altri due".
23 Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore".
24 Poi si avvicinò anche quello che aveva ricevuto un talento solo, e disse: "Signore, io sapevo che tu sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso;
25 ho avuto paura e sono andato a nascondere il tuo talento sotto terra; eccoti il tuo".
26 Il suo padrone gli rispose: "Servo malvagio e fannullone, tu sapevi che io mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso;
27 dovevi dunque portare il mio denaro dai banchieri; al mio ritorno avrei ritirato il mio con l'interesse.
28 Toglietegli dunque il talento e datelo a colui che ha i dieci talenti.
29 Poiché a chiunque ha, sarà dato ed egli sovrabbonderà; ma a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha.
30 E quel servo inutile, gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì sarà il pianto e lo stridor dei denti".

5. La vedova e il giudice (Lc 18,1-8)

1 Propose loro ancora questa parabola per mostrare che dovevano pregare sempre e non stancarsi:
2 «In una certa città vi era un giudice, che non temeva Dio e non aveva rispetto per nessuno;
3 e in quella città vi era una vedova, la quale andava da lui e diceva: "Rendimi giustizia sul mio avversario".
4 Egli per qualche tempo non volle farlo; ma poi disse fra sé: "Benché io non tema Dio e non abbia rispetto per nessuno,
5 pure, poiché questa vedova continua a importunarmi, le renderò giustizia, perché, venendo a insistere, non finisca per rompermi la testa"».
6 Il Signore disse: «Ascoltate quel che dice il giudice ingiusto.
7 Dio non renderà dunque giustizia ai suoi eletti che giorno e notte gridano a lui? Tarderà nei loro confronti?
8 Io vi dico che renderà giustizia con prontezza. Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra?»