Testimoni di un testo agrafo


1. Giustino

2.  Epistula apostolorum

2.1. versione copta

2.2. versione etiopica

3. Ps.-Clemente

4. Didascalia dei dodici apostoli



1. Giustino martire: Dialogo con Trifone

35.1. E Trifone: - ­­­A quel che so molti di quelli che affermano di credere in Cristo e sono detti cristiani mangiano la carne immolata agli idoli e dichiarano di non patirne danno.

2. Risposi: - Nel fatto che vi è gente di questo tipo, che si riconosce cristiana e afferma di credere in Gesù crocifisso come Signore e Cristo e d’altra parte non professa i suoi insegnamenti ma quelli che provengono dagli spiriti dell’errore (1Tm 4,1), noi, discepoli dell’autentico e incontaminato insegnamento di Gesù Cristo, troviamo motivo per aumentare la nostra fede e la nostra certezza nella speranza da lui annunciata. Infatti non vediamo altro che compiersi concretamente quello che egli aveva detto in anticipo che sarebbe accaduto nel suo nome.


3. Ha detto infatti: “Molti verranno nel mio nome, vestiti di fuori di pelle di pecora, ma dentro sono lupi rapaci” (Mt 24,5), e: “Vi saranno scismi ed eresie”, e ancora: “Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi rivestiti di fuori di pelle di pecora, ma dentro sono lupi rapaci” (Mt 7,15), e: “Sorgeranno molti falsi cristi e falsi profeti e falsi apostoli, e inganneranno molti credenti” (cf. Mt 24,11.24; Mc 13,22).


4. Ci sono stati e ci sono dunque, amici, molti uomini venuti nel nome di Gesù che hanno insegnato a dire e a compiere cose empie e blasfeme. Noi li designiamo in base al nome di colui dal quale ha preso avvio ciascun insegnamento e dottrina.


5. Ognuno insegna a suo modo a bestemmiare il creatore di tutte le cose e il Cristo la cui venuta era stata da lui profetizzata e il Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe. Con costoro non abbiamo niente in comune e sappiamo che sono atei, empi, ingiusti e iniqui, e invece di onorare Gesù lo confessano solo di nome.


6. Affermano di essere cristiani, allo stesso modo di quei pagani che iscrivono il nome di Dio sui loro manufatti e poi prendono parte a riti empi ed atei. Tra di loro vi sono alcuni chiamati marcioniti, altri valentiniani, altri basilidiani, altri saturniliani, ciascuno col rispettivo nome desunto dal capostipite della dottrina, così come ciascuno di quelli che ritengono di fare della filosofia pensa bene, come ho detto in apertura, di dover portare, per la corrente filosofica seguita, il nome ricavato dal padre di quel sistema di pensiero.


7. Come dicevo, dunque, anche da tutto ciò noi sappiamo che Gesù prevedeva quanto sarebbe successo dopo di lui, così come da molte altre cose che aveva predetto che sarebbero capitate a coloro che credono e confessano che egli è il Cristo. Infatti, tutto ciò che soffriamo, noi che veniamo eliminati per opera di chi ci è vicino, ce l’aveva predetto che sarebbe successo, cosicché nessuna sua parola o azione risulta in alcun modo riprovevole.


8. Per questo preghiamo anche per voi e per tutti gli altri uomini che ci sono ostili, affinché pentendovi vi aggiungiate a noi e non bestemmiate più colui che in forza delle opere e dei prodigi avvenuti anche al presente per il suo nome, in forza delle parole del suo insegnamento, in forza delle profezie pronunciate a suo riguardo è perfetto e irreprensibile sotto ogni aspetto, Gesù il Cristo, e affinché invece crediate in lui e siate da lui salvati e non condannati al fuoco nella sua futura venuta nella gloria
.


top


2. Epistula apostolorum

2.1 versione copta

28. “Tanto più io ho redento voi, figli della luce, da ogni male e dal potere degli arconti. E così pure ognuno che crede in me per mezzo vostro. Senza dubbio, quello che ho promesso a voi, lo darò pure loro, semmai possano uscire dal carcere e dai ceppi degli arconti e dal fuoco terribile.” Gli rispondemmo: “Signore, tu ci hai fatto dono della quiete della vita e della gioia coi miracoli compiuti a conferma della fede. Vorrai tu ora predicare questo stesso anche a noi, dato che l’hai annunziato ai giusti ed ai profeti?” Egli replicò: “In verità vi dico: Quanti hanno creduto in me e credono in colui che mi ha  inviato, li prenderò su nel cielo, nel luogo che mio Padre ha preparato per gli eletti. Io poi darò a voi il regno, il regno eletto, nella pace e nella vita eterna.

29. Ma quanti hanno trasgredito i miei comandamenti ed hanno insegnato con altre dottrine, differentemente da ciò che è scritto ed aggiungendo ad essi per amore della loro gloria, istruendo con parole diverse quelli che credono rettamente in me, riceveranno un castigo eterno, se in tal modo li faranno cadere.” E noi: “Signore, ci saranno dunque insegnamenti diversi da quelli che tu hai impartiti a noi?” Ci rispose: “È necessario che esistano, affinché il buono e il cattivo si rendano manifesti. E così si rivelerà pure il giudizio su quelli che compiono queste cose; saranno condannati secondo le loro opere e mandati a morte.”
Di nuovo a lui: “Signore, beati noi perché ti vediamo e ti ascoltiamo esporre tali cose. I nostri occhi hanno contemplato i grandi prodigi che hai compiuti.” Ci rispose: “Sì, ma più beati quelli che non hanno visto e tuttavia hanno creduto, perché saranno chiamati figli del regno, saranno perfetti fra i perfetti ed io sarò per loro la vita, nel regno del Padre mio.”
Gli dicemmo ancora: “Signore, come saranno capaci gli uomini di credere che tu te ne vai e ci lasci? Tu ci dici: verrà un giorno e un’ora, quando dovrò salire al Padre mio.”
(Erbetta, III pp. 55-56).
 

2.2 versione etiopica

28. (39). "Und euch aber habe ich gegeben, daß ihr Kinder des Lichtes in Gott seid und rein seid von aller Bosheit und aller Macht des Gerichtes , und denjenigen, die durch euch gesagt und verheißen habe, daß er aus dem Gefängnis herausgehen und aus den Fesseln und den Lanzen und dem schrecklichen Feuer befreit werden soll." Und wir sprachen zu ihm: "O Herr, in jeder Hinsicht hast du uns erfreut und uns Ruhe gegeben; denn in Treue und Zuverlässigkeit hast du unseren Vätern und den Propheten und ebenso uns und jedem verkündet." Und er sprach zu uns: "Wahrlich, ich sage euch: Euch und alle, die glauben werden an den, der mich gesandt hat, werde ich aufsteigen lassen in die Himmel, an den Ort, welchen zubereitet hat den Auserwählten und Auserwähltesten der Vater, der geben wird die Ruhe, die er verheißen hat, und das ewige Leben.
29. (40). Und diejenigen aber, die gegen mein Gebot gesündigt haben und anderes lehren und abziehen und hinzufügen und für ihre eigene Ehre wirken, indem sie abwendig machen diejenigen, welche recht an mich glauben, werde ich dem Verderben übergeben." Und wir sprachen zu ihm: "O Herr, wird denn eine andere Lehre und Bedrängnis (?) existieren?" Und er sprach zu uns: "Wie die Guten und Schönes Vollbringenden werden (auch) die Bösen offenbar werden. Und weiterhin wird eintreten ein gerechtes Gericht nach irhem Werk gemäß dem, wie sie gehandelt haben, und man wird sie dem Verderben übergeben."  Und wir sprachen zu ihm: "Selig sind wir, die wir dich sehen und hören, wie du zu uns redest, und deren Augen solche Krafttaten gesehen haben, die du getan hast."  Und er antwortete und sprach zu uns: "Aber vielmehr selig werden die sein, welche mich nicht sehen und (doch) an mich glauben, denn sie werden Kinder des Reiches genannt werden und (werden) Vollkomene in dem Vollkommenen (sein); diesen werde ich werden ewiges Leben im Reiche meines Vaters." Und wir sprachen zu ihm: "O Herr, wie wird es möglich sein zu glauben, daß du uns verlassen wirst, wie du sagst: Es kommt Zeit und Stunde, wo es dir bevorsteht, daß du zu deinem Vater gehst?
(Schneemelcher, I pp. 221-222).

 

top


 3. Ps.-Clemente: Omelie

21. A queste parole di Pietro, Simone rispose: Vedo che astutamente fai capire che quello che nei libri [sacri] è scritto contro il Creatore, non è vero. Domani, però, ti dimostrerò per mezzo delle parole del tuo Maestro che, secondo lui, il Creatore non è il Dio supremo. Dopo aver detto questo, Simone uscì. Allora Pietro disse alla folla: Simone non è riuscito a confutarmi su nessun punto riguardo Dio. Spero che non vi impedisca di ascoltare i discorsi che servono per purificare le vostre anime. A queste parole di Pietro, un gran mormorio si levò in mezzo alla folla. Dicevano: che bisogno c'è di lasciarlo entrare qui e permettergli di pronunciare le sue blasfemie contro Dio? A queste parole, Pietro rispose: Dio ha voluto che le parole pronunciate da Simone contro di Lui, si rivoltassero contro Simone stesso. Siccome il Signore ha detto che ci saranno falsi apostoli, profeti bugiardi, eretici, ambiziosi di potere, io presumo che appoggiandosi alle blasfemie di Simone, continueranno la sua opera, sostenendo contro Dio le medesime dottrine. Dopo aver detto questo, commosso, Pietro con un gesto della mano chiamò la folla, e impose loro le mani, pregando su di loro, li congedò invitandoli a riunirsi di nuovo la mattina seguente. Detto questo sospirando, se ritirò a dormire senza aver preso cibo.
(Omelie XVI)

 

top


 4. Didascalia dei dodici apostoli (versione siriaca)

5. In quanto alle eresie, non accettate nemmeno di sentirle nominare, perché non solo non lodano Dio, ma addirittura bestemmiano contro di Lui. Il Signore neanche accetta le preghiere degli eretici, né le loro suppliche, né le loro lodi. I pagani sono giudicati perché non hanno conosciuto Dio, gli eretici invece, saranno condannati perché rifiutano Dio, come nostro Signore Gesù, il Salvatore, ha detto: "Ci saranno scismi e eresie", e anche: "Guai al mondo per gli scandali, è inevitabile che avvengano scandali, ma guai all' uomo per colpa del quale avviene lo scandalo" (Mt 18,7); prima ascoltavamo, ma ora vediamo, come anche ci insegna il Libro per bocca di Geremia, dicendo: "L'empietà si è sparsa su tutto il paese" (Ger 23,15), e queste empietà sono sorte per confermare la nostra fede, dimostrando che le profezie erano vere, poiché esse si sono compiute.

6. Tutta l'attenzione di Dio sul popolo (ebraico) si è rivolta alla Chiesa. Per il nosotro ministero di apostoli, si allontanò dal popolo (ebraico) e lo abbandonò come sta scritto in Isaia: "Ha abbandonato il suo popolo, il popolo della casa di Giacobbe; Gerusalemme è stata abbandonata e Giuda è crollato, le loro lingue sono inique e non obbediscono al Signore (cf. Is 3,8), io abbandonerò la vigna ed ecco la vostra casa cadrà in rovina" (cf. Is 5,9, Mt 23,28). (Dio) abbandonò il popolo (ebraico) e riempì la Chiesa, che diventò una montagna abitata, un trono di gloria, dimora posta in alto, come dice Davide: "Monte di Dio, monte dalle alte cime, cosa pensate della montagna dalle alte cime? E' la montagna che Dio ha scelto come sua dimora e il Signore vi abiterà per sempre" (Sal 68,16-17). Vedete come domanda agli altri: "Cosa pensate?" A quelli che credono falsamente a molte Chiese. C'è solo una montagna sulla quale abita il Signore. E dice anche in Isaia: "Alla fine dei giorni il monte della Casa del Signore sarà elevato sulla cima dei monti e sarà più alto dei colli; ad esso affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno: Venite, saliamo sul monte del Signore, alla Casa del Dio di Giacobbe, perché ci indichi le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri." (Is 2,2-3) e anche: "Ci saranno segni e presagi per Israele da parte del Signore degli eserciti, che abita sul monte Sion" (Is 8,18), e in Geremia dice: "Trono altissimo, Casa della nostra santificazione" (Ger 17,12). Ha abbandonato il popolo (ebraico) e gli ha lasciato solo un tempio devastato, ha squarciato il velo (del Tempio) e ha tolto lo Spirito santo, cha ha mandato ai gentili che hanno creduto, come dice per mezzo di Gioele: "Effonderò il mio Spirito sopra ogni uomo" (Gio 3,1). E ha tolto a questo popolo lo Spirito santo, la potenza della parola, il culto (gradito a Dio) e lo stabilì nella Chiesa. Allo stesso modo, anche Satana, il tentatore, si allontanò da questo popolo e venne contro la Chiesa; non tenta più questo popolo, che, per le sue cattive opere, era già nelle sue mani; ma si preoccupa di tentare la Chiesa e di realizzarvi il suo disegno. Vi suscita afflizioni, persecuzioni, blasfemie, eresie e scismi. Prima di allora c'erano eresie e scismi nel popolo ebraico, ma adesso Satana, per la sua malvagità, strappa fedeli alla Chiesa e genera eresie e scismi.

 

top