"Eresia" nel s. XII


 

1. Per quanto attiene a loro, essi agirono contro la volontà di Dio; per quanto invece attiene all’onnipotenza di Dio, non furono minimamente capaci di riuscirvi. Anzi, proprio in quanto agirono contro la sua volontà, questa si è realizzata in loro. Difatti grandi sono le opere del Signore, conformi a tutte le sue volontà, cosicché anche quanto accade contro la sua volontà, in modo inspiegabile e sorprendente non prescinde mai dalla sua volontà; del resto, ciò non accadrebbe se Egli non lo permettesse ed è evidente che Egli lo permette volontariamente, non involontariamente, né Egli, nella sua bontà, permetterebbe l’accadere del male, se non fosse capace, nella sua onnipotenza, di ricavare il bene anche dal male (Agustinus, Enchiridion, 26,100).

2. Anche colui che intende la Sacra Scrittura diversamente da quel che esige il senso dello Spirito santo, quandanche non si separi dalla Chiesa, può ben essere chiamato eretico (Girolamo, In epistolam ad Titum, III 10, PL 26, 597).

3.  Si diventa eretico con l’errore e la litigiosa pervicacia, cioè se si propugna ostinatamente un errore e si disprezzano le parole o gli scritti dei sapienti; poiché in tal modo si contraddice alla Chiesa e ci si estrania dalla sua fede. Ma non è da giudicare come eretico colui che intende la Scrittura diversamente da quella che è, purché e finché si lasci convincere dal contrario (Onorio d’Autun, Liber de haeresibus, PL 172, 234).

4.
7 Superbe sono le file dei suoi scudi, strettamente uniti come da un sigillo.
8 Uno tocca l'altro, tra loro non passa l'aria.
9 Sono saldati assieme, si tengono stretti, sono inseparabili.  (Giobbe 41,7-9).

6 corpus illius quasi scuta fusilia et conpactum squamis se prementibus
7 una uni coniungitur et ne spiraculum quidem incedit per eas
8 una alteri adherebunt et tenentes se nequaquam separabuntur (Iob 41,6-8 Vulgata).


5. Gli eretici, che sono il corpo del Leviathan, sono scuti fusi (scuta fusilia), perché prendono i dogmi veri. E stanno strettamente uniti come squame (squamis), perché per affermare e difendere i loro errori, uniscono il falso al vero. Il serpente è coperto con squame che gli servono come uno scuto. In questa maniera, l’inganno degli eretici rimane nascosto sotto questa coperta e fortificato dal vicendevole aiuto. [...] Tra di loro non passa l’aria (spiraculum) perché non danno luogo alle parole sante, che sono spirito e vita. Le usano per ingannare e non per costruire. (Balduinus Cantuariensis, Liber de sectis hereticorum, fol. 164rb).

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